D-FLIGHT: REGISTRAZIONI E QR-CODE.

MINI GUIDA PER CHI INIZIA.

D-FLIGHT, REGISTRAZIONI E QR-CODE: PREMESSA

Questo articolo è stato pensato per coloro che iniziano a muovere i primi passi nelle incombenze burocratiche legate ai droni, in particolar modo quelle riguardo D-FLIGHT, registrazioni varie e Qr-Code.

Per operare con un UAS (Unmanned Aircraft System), o semplicemente drone, l’attuale normativa europea prevede la “registrazione dell’operatore“.

La registrazione deve essere effettuata una volta soltanto per ciascun operatore, e deve avvenire nello Stato membro europeo di residenza, rivolgendosi all’autorità aeronautica nazionale.

Per quanto riguarda l’Italia, l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha delegato tale compito alla società D-FLIGHT, a cui si devono pertanto rivolgere coloro che intendono registrarsi come operatore.

Completata questa registrazione si riceve un numero identificativo di 16 caratteri alfanumerici, comunemente chiamato Codice Operatore EASA, valido in tutti gli Stati europei membri di EASA, da stampare sotto forma di QR-Code e applicare su ogni drone posseduto. 

Ciò premesso, capita molto spesso che gli utenti usino impropriamente i termini “registrazione” e “qr-code” per indicare cose del tutto differenti.
Ecco infatti che viene confusa la registrazione operatore UAS con la registrazione al portale D-FLIGHT, oppure il QR-Code Operatore con il Qr-Code UAS.

Vediamo di approfondire nei paragrafi successivi.

D-FLIGHT: LE DUE TIPOLOGIE DI REGISTRAZIONI.

Come già anticipato, il termine “registrazione” viene utilizzato spesso dagli utenti per indicare due cose differenti, che finiscono con l’essere poi confuse:

  1. la registrazione al portale D-FLIGHT;
  2. la registrazione come operatore UAS

La prima è la creazione di un semplice account.
La seconda è invece l’adempimento obbligatorio vero e proprio, richiesto dalla normativa europea ai fini dell’identificazione.

D-FLIGHT: registrazioni e Qr-Code. Di seguito entriamo nel dettaglio. 

D-FLIGHT: LA REGISTRAZIONE AL PORTALE.

Continuiamo a parlare di D-FLIGHT: registrazioni e Qr-Code.

La registrazione al portale D-FLIGHT non è altro quindi che la creazione di un account D-FLIGHT, procedura che la società chiama “accreditamento“.

È assolutamente gratuita!!! E non ha scadenza.

Tale registrazione (creazione account) costituisce il primo step necessario per chi accede al portale; permette agli utenti interessati all’impiego dei droni di poter accedere successivamente ai servizi riservati agli operatori.

La procedura di registrazione avviene tramite verifica della mail principale collegata al profilo dell’utente.

Una volta completata quindi la registrazione al portale D-FLIGHT, in altre parole una volta creato l’account, abbiamo accesso al principale servizio offerto in forma gratuita, ovvero quello della consultazione delle mappe.

La creazione dell’account gratuito consente inoltre di gestire:

  • il profilo utente e le proprie informazioni facoltative, tra cui inserimento attestati, qualifiche di volo dei piloti preposti, abilitazioni e licenze, in modo tale da collocare le proprie competenze all’interno di un «Curriculum Virtuale»
  • la flotta droni: gli utenti possono inserire i dati associati a ciascun drone in loro possesso
  • l’abbonamento (attivazione / rinnovo) per accedere agli altri servizi riservati agli abbonati (tra cui la registrazione operatore)

Per registrarsi gratuitamente al portale D-FLIGHT e creare un account,  cliccare qui

D-FLIGHT: LA REGISTRAZIONE OPERATORE UAS.

Totalmente altra cosa è la registrazione operatore UAS.

Come abbiamo già accennato, la registrazione operatore è quella obbligatoria, prevista dalla normativa europea (eccetto per i droni giocattolo oppure senza videocamera/microfono), che consente di ottenere un “numero di identificazione operatore“.

Una precisazione: il pilota di UAS e l’operatore UAS a livello normativo sono due concetti separati, due figure con compiti e responsabilità ben distinte.

Non è detto quindi che un pilota debba sempre registrarsi come operatore; vediamo le differenze.

Nella maggior parte dei casi, soprattutto in ambito ricreativo, il pilota e l’operatore coincidono con la stessa persona, e quindi ogni pilota per usare un drone DEVE registrarsi come operatore. 

Molte altre volte, soprattutto in ambito professionale, il pilota e l’operatore possono restare due figure distinte, nei casi in cui magari il pilota lavori alle dipendenze di una società che assume la qualifica di operatore UAS.

Spiegato questo aspetto… andiamo avanti.

L’utente che necessiti quindi di diventare operatore UAS, dopo aver creato e attivato l’account D-FLIGHT illustrato al punto precedente, può procedere con la “registrazione operatore”.

Ad oggi, luglio 2021, per registrarsi come operatore UAS, l’utente deve:

  • attivare un abbonamento D-Flight a pagamento, sia esso “Base” oppure PRO;
  • compilare l’apposita scheda “Op. UAS” accessibile da “Account” fornendo i dati richiesti;
  • inviare via mail il documento di riconoscimento personale, secondo le istruzioni che verranno inviate all’indirizzo mail dell’account.

Soltanto dopo aver completato questa procedura, e verificati i documenti personali, saremo operatori registrati.

ATTENZIONE: ora però entra in gioco un’altra piccola complicazione, tutta italiana, che può confondere:

  • il codice operatore, e
  • il codice EASA

Spieghiamo meglio di cosa si tratta nel prossimo paragrafo.

Codice operatore e Codice EASA

Completata la procedura di registrazione operatore, D-FLIGHT emette ben 2 numeri operatore e la stessa terminologia usata porta effettivamente in confusione:

  • il codice operatore (10 caratteri alfanumerici)
  • il codice EASA (16 caratteri alfanumerici)

Il codice operatore, a dispetto del nome,  NON è quello obbligatorio da normativa europea. Si tratta del vecchio codice di registrazione che veniva rilasciato prima dell’entrata in vigore della normativa europea, e che D-FLIGHT sta ancora mantenendo (ma non è ben chiaro il perchè).

Il codice EASA è invece quello che ci interessa, quello che riconduce al “numero identificativo operatore” previsto dalla normativa europea.
Ed è quello che dobbiamo applicare su ogni drone posseduto, ai fini dell’identificazione, sotto forma di QR-Code.

Il codice EASA è quello che poi lo stesso D-FLIGHT chiama “QR-Code Operatore” (generando ulteriore confusione semantica),  visibile entrando nei “dettagli account” associato al tasto “Stampa”.

Ma ora continuiamo la mini-guida D-FLIGHT: registrazioni e Qr-Code.

D-FLIGHT: NESSUNA SCADENZA PER LA REGISTRAZIONE OPERATORE UAS.

Una menzione a parte è dovuta al concetto di “scadenza” della registrazione come operatore UAS.

Al momento, in Italia, NON è prevista la scadenza della registrazione operatore!!!

Così ha deciso ENAC, almeno fino alla stesura del presente articolo (Luglio 2021). Ma visti i continui cambiamenti normativi non è escluso che questa eventualità possa accadere in futuro, anche perchè avviene in altri Stati europei.

Infatti la normativa europea prevede che gli Stati membri possono definire un periodo di validità della registrazione di tutti gli operatori UAS e revocare il numero di registrazione, se l’operatore UAS non rinnova tale numero prima della sua scadenza.

Questo perchè gli operatori UAS, in particolare quelli che effettuano operazioni UAS per il tempo libero, possono decidere di far volare i propri UAS solo per un breve periodo.
Pertanto, è possibile che anche se il database di un sistema di registrazione contiene molti operatori UAS registrati, solo alcuni di essi siano realmente attivi.

Infine è opportuno ricordare che gli Stati membri possono anche decidere di sospendere o revocare il numero di registrazione se il comportamento dell’operatore UAS giustifica tale misura.

ATTENZIONE però a non confondere la scadenza della registrazione operatore (che non è prevista) con la scadenza annuale dell’abbonamento D-FLIGHT (Base o PRO) per accedere ai servizi!!!

Al momento D-FLIGHT comunica che seppure la registrazione operatore resta sempre valida, in mancanza dell’abbonamento annuale viene meno il servizio di “INTEROPERABILITÀ registro europeo“.
In altre parole… fuori dall’Italia non possiamo essere identificati dalle autorità.

D-FLIGHT: PARLIAMO DI QR-CODE, LE DUE TIPOLOGIE.

La normativa europea, come abbiamo già accennato in precedenza, prevede che l’operatore registrato riceva un “numero di registrazione”, ai fini dell’identificazione.

Per quanto riguarda l’Italia, l’ENAC nel Regolamento UAS-IT 2021 (articoli 5 e 6), ha previsto che questo numero di registrazione sia rappresentato sotto forma di Codice identificativo QR, o QR-Code all’inglese.
Si tratta di un codice digitale bidimensionale a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema bianco di forma quadrata.

Andando però sul portale D-FLIGHT troviamo 2 tipologie di QR-Code, e questa cosa porta in confusione molti utenti:

  1. il QR-Code Operatore
  2. il QR-Code UAS (del singolo drone)

L’esistenza di questo duplice Qr-Code, che appunto crea confusione, ha radice nei precedenti regolamenti APR Enac italiani, ormai non più in vigore, che in passato prevedevano che fosse il singolo drone ad essere registrato ed identificato.

Ora però, come abbiamo già visto, non è più così; è solo l’operatore a doversi registrare!
Quindi a livello europeo basterebbe il solo QR-Code Operatore che riconduce appunto all’operatore e alla sua registrazione.

Perché allora esistono ancora 2 QR-Code, uno per l’operatore e l’altro per il drone?

Vediamolo insieme nei paragrafi successivi.

D-FLIGHT: IL QR-CODE OPERATORE.

Il QR-Code Operatore, come abbiamo già accennato, è quello che riconduce al codice EASA, e quindi alla registrazione dell’operatore effettuata su D-FLIGHT.

È un codice univoco, composto da 16 caratteri alfanumerici.

È quello obbligatorio previsto dalla normativa europea che va attaccato allo stesso modo su ogni singolo drone posseduto.

I primi tre caratteri alfanumerici (solo maiuscoli) corrispondono al codice dello Stato membro di registrazione.
Per l’Italia è “ITA”.

È possibile stampare il Qr-Code Operatore da D-FLIGHT solo se abbiamo un abbonamento attivo (Base o PRO):

  • accedere con il login
  • cliccare sul pulsante/logo D-FLIGHT a sinistra
  • cliccare su “account”
  • a sinistra troviamo il pulsante “Stampa” 

D-FLIGHT: IL QR-CODE UAS.

Con il precedente regolamento nazionale APR dall’Enac, era obbligatorio registrare su D-FLIGHT il singolo drone (eccetto qualche caso).

Ora il regolamento europeo, entrato a pieno vigore il 31/12/2020, prevede che sia soltanto l’operatore a doversi registrare; solo i droni molto pesanti che ricadono della categoria “Certified” hanno obbligo di registrazione a se.

Ciò nonostante, per alcuni aspetti di carattere prettamente nazionale a carattere transitorio, relativi alle operazioni negli scenari standard italiani, ENAC prevede una “dichiarazione scenari standard” che deve essere associata al singolo drone.

Per questo motivo principalmente, e anche per offrire determinati altri servizi “facoltativi”, D-FLIGHT prevede il rilascio di un QR-Code UAS, che è associato quindi al singolo drone e ai dati a lui relativi registrati all’interno della sezione “Flotta”.

Il QR-Code UAS è di due tipologie:

  • Qr-Code UAS Base
  • Qr-Code UAS PRO

ciascuno dei quali è associato a dei servizi diversi rilasciati da D-FLIGHT.

Il QR-Code UAS ha un costo:

  • €6 versione Base
  • €96 versione PRO

Le modalità di accesso ai servizi erogati da D-FLIGHT e le relative tariffe applicabili sono consultabili qui

Conclusioni

E siamo alle conclusioni di questa mini-guida D-FLIGHT: registrazioni e Qr-Code.

Per iniziare a utilizzare un drone bisogna per prima cosa registrarsi al portale D-FLIGHT e creare quindi un account gratuito.

Ora abbiamo accesso alle mappe di volo.

Prima di accedere agli altri servizi, obbligatori o facoltativi, offerti da D-FLIGHT dobbiamo sottoscrivere un abbonamento annuale (Base o PRO).

Successivamente possiamo completare la procedura di “registrazione operatore”.

Terminata questa registrazione otteniamo il Codice EASA, composto da 16 caratteri alfanumerici, obbligatorio dalla normativa europea.

Il Codice EASA è  da stampare sotto forma di QR-Code (denominato QR-Code Operatore) e poi va applicato su ogni drone in nostro possesso.

Il Codice EASA ottenuto, al momento, in Italia NON ha scadenza.

Mentre i servizi D-FLIGHT sono associati all’abbonamento sottoscritto e seguono la sua durata e eventuale rinnovo o meno.

Sperando che l’articolo vi sia piaciuto, vi invitiamo a seguirci su DRONE ITALIA.


Articolo pubblicato a Luglio 2021.

Autore: Max Barbaro

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Max Barbaro
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