Regole per volare legalmente con il drone in Spagna

Premessa sul Regolamento Europeo Droni

Potrebbe sembrare strano sentir parlare di regole specifiche per volare legalmente con un drone in Spagna. Soprattutto a partire dal 1° gennaio 2021, quando in Europa, siamo tutti più o meno sotto l’ala di EASA. Infatti, se a differenza di un anno fa, bene o male le regole per volare con un drone in Spagna sono identiche all’Italia, quello che manca davvero è capire dove è possibile farlo e dove no. Come scritto di recente, anche in merito ai cartelli “abusivi” che vietano il volo dei droni anche in zone consentite da D-flight.

Perché tanta attenzione alle regole dei Droni in Spagna?

Ormai manca sempre meno alle tanto desiderate e meritate ferie. Il nostro canale Youtube parla di droni, ma è nato per i viaggi in realtà. Il drone è diventato il fulcro dei nostri viaggi, rinunciando spesso ad alcune destinazioni, se ci sono difficoltà a volare. E data la situazione di incertezza globale, causa pandemia, la Spagna, resta una meta molto gettonata (forse la più scelta dagli italiani per questo 2021), perché si può entrare e tornare senza particolari disagi. E sappiamo tutti che la Spagna offre dei panorami mozzafiato! E’ sufficiente pensare ad Ibiza, Formentera, Minorca, Maiorca e le più richieste del momento: le Isole Canarie. Volete un esempio di foto incredibili da scattare in Spagna? Tipo cosi!

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Consigli prima di partire

Come di consueto, prima di ogni nostro viaggio, è mia abitudine scrivere all’ente ufficiale per l’aviazione del determinato paese. In questo caso, ho chiesto informazioni per le regole in merito ai droni, all’ente ufficiale Spagnolo. Le risposte sono standard, vedremo a fine articolo tutte le regole, ma è importante sapere dove poter volare. Insomma, al pari del nostro d-flight. E quindi per conoscere le zone di volo consentite nella Spagna e rispettare il regolamento dei droni, dovrete andare su Drones Enaire. Qui sarà possibile verificare la nostra destinazione e programmare i nostri viaggi al meglio.

L’assicurazione del drone

Tra le varie piccole differenze del regolamento droni (ricordiamo, seppur tutti sotto EASA in Europa), quello che salta all’occhio è l’assicurazione. L’ente scrive: “Ti consigliamo di stipulare, almeno, un’assicurazione di terzi per coprire i rischi associati al funzionamento del tuo RPAS“. Non dovrebbe essere un problema per noi, poiché ormai dovremmo averla praticamente tutti, essendo invece un obbligo qui in Italia. In caso contrario, vi consigliamo di leggere qui, per l’assicurazione più economica e versatile.

Tutta la normativa Spagnola in dettaglio:

  • NON sopra assembramenti di persone e mantenendo una distanza di sicurezza dai confini delle aree congestionate;
  • In condizioni meteorologiche visive (VMC);
  • all’interno della linea visiva remota del pilota (VLOS) e ad un’altezza massima non superiore a 120 m dal livello del suolo;
  • Mantenere una distanza di sicurezza dagli ostacoli e lasciare il posto agli aeromobili con equipaggio;
  • Spazio aereo controllato esterno e zone di informazione di volo (FIZ) ad una distanza minima di 8 km dal punto di riferimento di qualsiasi aeroporto o aeroporto, ad eccezione di quelle operazioni effettuate in infrastrutture appositamente dedicate a RPAS, alle condizioni stabilite nelle procedure di coordinamento concordate dal gestore di tali infrastrutture con il fornitore di servizi di traffico aereo;
  • Di notte con RPA con MTOM inferiore a 2 kg ad un’altezza massima di 50 m dal livello del suolo;
  • Quando si utilizzano dispositivi di visione in prima persona (FPV), l’operazione deve essere eseguita entro il raggio di pilotaggio remoto, ma sempre supportata da osservatori che rimangono in contatto permanente con il pilota senza l’aiuto di questi dispositivi.

La distribuzione di immagini di persone o spazi privati ​​necessita della loro autorizzazione e deve essere conforme al regolamento sulla protezione dei dati applicabile, al diritto all’onore, alla privacy e alla propria immagine e alle restrizioni per l’acquisizione di immagini aeree. Qualsiasi foto scattata durante il volo ricreativo non può essere utilizzata per scopi commerciali o professionali. Si noti che in caso di lavori aerei e operazioni commerciali devono essere applicati ulteriori requisiti.

Una piastra di identificazione ignifuga deve essere posizionata sull’RPA e sulla stazione di controllo a terra con le seguenti informazioni: L’RPA deve includere: · Nome completo dell’operatore · Dati di contatto dell’operatore (ad es. Indirizzo, e-mail, numero di telefono) · Nome del produttore, numero di serie RPAS La stazione di controllo a terra deve includere: · Nome completo dell’operatore · Dati di contatto dell’operatore (ad es. Indirizzo, e-mail, numero di telefono)

Conclusioni e consigli finali

Vi auguriamo buone ferie e soprattutto buon divertimento con il vostro drone! Per condividere consigli di viaggio con la community, vi ricordiamo la nostra D-Maps, l’area dove poter condividere foto e video con il drone. Per ulteriori informazioni su come volare legalmente con il drone in Spagna, vi suggerisco anche di scrivere per futuri aggiornamenti a: drones.aesa@seguridadaerea.es oppure chiamare al +34 91 396 80 00

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Autore:
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